Per segnalazioni di grazie ricevute attraverso l'intercessione della Beata

o per ulteriori informazioni, non esitate a contattare la Diocesi di Padova:

"Diocesi di Padova - Ufficio per le cause dei Santi - postulatore Mons. Pietro Brazzale"

(via Dietro Duomo, 15 - 35139 PADOVA; tel. 0498226111 - fax 049.822615 mail info@diocesipadova.it)

Beata Eustochio

Beata Eustochio
Beata Eustochio, Vergine patavina, Prega per Noi!

lunedì 22 febbraio 2010

La santa Quaresima

Nell Evangelo di Domenica scorsa, la prima di quaresima, abbiamo assistito alle tentazioni del Signore nel Deserto.
Soffermiamoci ora brevemente su questa pagina del Vangelo di Luca: Il Signore è stato appena Battezzato da S. Giovanni e la predicazione messianica è giunta al suo inizio.
Il Signore vuole però ritirarsi dal Mondo per ritrovare nella solitudine con il Padre le forze necessarie alla sua missione tra gli uomini.
Il Deserto è il luogo in cui il cuore di Cristo ritrova se stesso nell'incontro col Dio di Abramo che proprio nel deserto aveva manifestato la sua potenza.
Ma nel deserto c'è lo scorpione e il serpente, nel deserto c'è Satana, l'accusatore.
E' questa una pagina tanto cara a chi si occupa di esorcismi e demonologia, ci troviamo innanzi a un corpo a corpo tra Dio e il Male.
La vittoria è fin dal principio in mano a Dio ma non è questo che conta, siamo anche noi nel deserto e la vittoria non è così scontata.
Satana dispone di tre armi: La fame, l'impotenza, l'umiliazione.
Con questi mezzi ci spinge a scegliere il male per avere un contraccambio immediato e materiale. Pane, Potere e ammirazione.
Sono queste le tre tentazioni: dell'Apparire, dell'Avere, del Dominare.
Non si esauriscono nel deserto ma accompagnano il Signore fin sulla croce, ricordate? "Se sei il figlio di Dio, scendi dalla Croce e noi ti crederemo"
No, non gli avremmo creduto, sarebbe stato uno dei tanti santoni, uno di quei dervisci capaci di azioni mirabolanti ma veramente distanti dall'Eternità.
La Beata Eustochio è immago Christi, immagine del Cristo nel senso che ha fatto sua la Parola e custodendola l'ha fatta fruttificare rendendola vera Via verso la salvezza.
Se cerchiamo un uomo, non un dio, capace di soffrire; rivolgiamo il nostro sguardo a Cristo e ai suoi Santi che con eroica virtù hanno contrastato con tutte le loro forze l'istinto carnale che li trascinava verso il basso.
Beata Eustochio, concedi a tutti noi di vivere una quaresima di penitenza attraverso sacrifici quotidiani e preghiere sincere per giungere a una maggior comprensione del mistero Pasquale che è la nostra Salvezza.
Amen.

giovedì 18 febbraio 2010

Diaologo con la Beata Eustochio

Suor Eustochio sedeva in uno sgabello di legno scricchiolante, al suo scrittoio, come ogni giorno a redigere le sue preghiere alla Vergine; la sua mano malferma tracciava segni incerti su di un foglio di pergamena, le bende bianche macchiate di umori che le avvolgevano il polso e le dita strisciavano sul legno, dando origine all'unico timido suono nella cella, insieme allo scricchiolare della penna d'oca.
Il volto non lasciava trasparire quella malinconia che l'assediva da tempo, da quando non riusciva più a vedere davanti agli occhi Cristo eucaristia, ma vedeva i suoi peccati, vedeva se stessa commettere peccati che non avrebbe mai potuto commettere, contro Dio e contro la sua anima.
Appoggiata la penna, mise la mano al petto e premette lì dove una stretta fasciatura le copriva piaghe e ferite, ustioni e tagli: ad ogni tocco, un triste ricordo; un giorno il nemico l'aveva fatta scivolare a terra, e con una forza violenta l'aveva obbligata ad adorare la sua obra proiettata dalla finestra sul pavimento. Ma al suo rifiuto erano comiciate ustioni e battimenti, fino a quando, esanime, perse i sensi.
Suor Eustochio riprese a scrivere, ma dovette smettere ancora: ora era la testa a dolerle, ma non nella pelle, non nelle ossa, ma nella sua mente: sentiva folli bestemmie, parole turpi, voci delle anime dannate, voci che la esortavano ad abbandonare Dio per avere pace e riposo.
Ma Eustochio, forte della sua fede, si girò all'istante, e disse alla conversa alle sue spalle che filava inquietata dalla fama che avvolgeva la suora davanti a lei:
« Ero sereno e Dio mi ha stritolato, mi ha afferrato la nuca e mi ha sfondato il cranio, ha fatto di me il suo bersaglio. I suoi arcieri prendono la mira su di me, senza pietà egli mi trafigge i reni, per terra versa il mio fiele, apre su di me breccia su breccia, infierisce su di me come un generale trionfatore »
Poi, dopo che un urlo ebbe invaso l'aria già pregna di malefici miasmi, e il sole ebbe preso il posto delle tenebre, Suor Eustochio emise un lungo sospiro, sorrise, e guardando l'infinito di Dio, disse ancora:
"Come il fuoco mette alla prova il fuoco, così la tentazione mette alla prova il giusto! Confidiamo sempre in Dio: lui non vuole il male per noi, ma ci ama e ci sostiene sempre!"
Detto questo, Eustochio si lascio andare ad un'estasi lunga fino al tramonto.

sabato 13 febbraio 2010

Te Deum.

Nel giorno della Gloriosa morte della beata, uniamoci ai santi del cielo nel canto dell'inno di Grazie, il Te Deum, espressione somma della gioia Cristiana che sgorga dalla consapevolezza di essere salvi.

Te Deum Laudamus,
Te dominum confitemur
Te aeternum Patrem
omnis terra venerantur.

Tibi Omnes Angeli
Tibi coeli et universe potestates
Tibi Cherubim et Seraphim
incessabili voce proclamant:

Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth
Pleni sunt coeli et Terra
Majestatis Gloriae tuae.
Te gloriosus Apostolorum chorus
Te prophetarum Laudabilis Numerus
Te màrtiryum candidatus
Laudat Exercitus.
Te per orbem terrarum
Sancta confitetur Ecclesia,
Patrem Immensae Majestatis;
Venerandum Tuum Verum et Unicum Filium
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum
Tu, Rex Gloriae, Christe
Tu Patris sempiternus es Filius,
Tu ad liberandum suscepturus Hominem
non horruisti Virginis Uterum
Tu, devicto mortis Aculeo,
aperuisti Credentibus regna
coelorum
Tu ad Dexteram Dei sedes
in Gloria Patris
Iudex crederis esse Venturus.
Te, ergo, quaesumus,
Tuis Famulis subveni
quos pretioso sanguine redimisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in Gloria numerari
Salvum fac populum tuum, Domine
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos
et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te
et laudamus nomen tumm in seculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Miserere nobis!
Fiat Misericordia tua, Domine, super nos
quem ad modum speravimus in te.
in te, Domine, Speravi:
non confundar in aeternum!

La Festa.

Ecco, oggi è giunta l'ora della Letizia, gioiamo esultanti nel ricordo della Nascita al Cielo della Vergine Eustochio, è insieme ai Santi e ai Beati di tutti i tempi e intercede per noi!
Ora si compie il detto dell'Apostolo: Il corpo mortale è finalmente glorificato nei cieli.
Nella notte tra il 12 e il 13 Febbraio il demonio smise definitivamente di tormentare la Beata Eustochio, raccontano le consorelle che si udì come un clangore di metallo sbattuto e un'ombra bestiale fuggì arrampicandosi sulle pareti.
Il drago era vinto e il calcagno di una donna schiacciò il capo all'antico serpente! Alleluja.

venerdì 12 febbraio 2010

La Vigilia

Cari Fratelli e Sorelle, in queste poche ore che ci separano dalla festa della Beata Eustochio gustiamo trepidanti l'attesa del fausto evento a lungo atteso!
Come gli Apostoli riuniti nel cenacolo attesero la pentecoste così noi attendiamo il giorno della Letizia santa che nasce al ricordo della infinita Misericordia di Dio.
Ardano i cuori nostri come candele innanzi alla tomba della nostra Patrona e la preghiera costante risuoni nelle volte cielesti in perenne rendimento di Grazie!
Ecco, tra cori festanti l'anima santa della Beata, dal cielo si sporge un poco per riversare su noi la Grazia di Dio!
Meraviglioso a dirsi ella è partecipe della gloria di Cristo, perchè, come dice la scrittura, quel giorno saremo simili a Lui, glorificati nel nostro corpo reso, finalmente, immortale!
Si, questo misero corpo, proprio questo, risorgerà con Cristo ed in Cristo partecipando della Sua Gloria ma rimanendo mirabilmente distinto dalla sua Essenza pur partecipandovi pienamente.
Il Dies Natalis della Beata ci ricorda che Lei, al di là dello spazio e del tempo, è già glorificata in Cristo ed Egli per mezzo suo è ulteriormente Esaltato.
Chiniamo il capo innanzi al Mistero! In ginocchio davanti al Sommo Artefice del cielo e della terra rendiamogli grazie per averci donato la Beata Eustochio!
Lucrezia Bellini, Beata Eustochio, ascolta la nostra umile voce e accogli la nostra supplica mentre arde nel nostro cuore il desiderio della Patria Eterna!
Questo solo chiediamo: Guidaci a Cristo. Questo solo vogliamo: Mostraci l'amore infinito di Dio.
E' la grazia la sola via di salvezza e ciò ben lo vediamo nella tua vita: vessata da demonio non venne mai meno la tua eroica Fede.
Donaci Fede, Purezza e Libertà.
Liberaci dal Male e dalle reti di peccato intessuteci attorno da questa società malvagia, donaci purezza poichè solo in questa potremo gustare Dio, somma Purezza, donaci Fede nel mistero della Passione e Risurrezione di Cristo perchè è questa la via verso il Cielo.
Amen.

giovedì 11 febbraio 2010

Preghiera per la canonizzazione della Beata

Preghiera alla BEATA EUSTOCHIO per implorare la sua canonizzazione:

"O Potente nostra avvocata, Beata Eustochio,
tu fosti suscitata fra noi da Dio, per essere un luminoso modello di virtù,
soprattutto di straordinaria pazienza.
La tua vita, segnata dalla Croce, ne è prova evidente.
Prega per noi.
Ottienici, ti preghiamo, la grazia di camminare sulla scia
dei tuoi esempi e di considerare le tribolazioni e le sofferenze di questa vita,
come un dono che ci viene dalla mano paterna di Dio, per il nostro vero bene.
Fa' che abbracciamo, a tua imitazione, con pace e fiducia,
le sofferenze della nostra vita, certi di essere un giorno premiati
dal Dio della pazienza e della consolazione.
Sia Egli stesso l'abbondante ricompensa, per quanti si sottomettono
volentieri alle sue amabilissime disposizioni. Amen"

(Pater - Ave - Gloria)

Imprimatur: datum Paduae, 29 - III - 2000, Mons. M. Morellato, Vic. Gen.)

mercoledì 10 febbraio 2010

13 Febbraio, Memoria liturgica della Beata.

Sabato 13 Febbraio 2010 la diocesi e la chiesa di Padova celebrano solennemente il beato transito della vergine benedettina Eustochio.
La santa messa sarà celebrata alla ore 11:00 presso la chiesa di S. Pietro in Padova (in via S. Pietro) Tutti i devoti della Beata sono invitati a prendere parte alla Celebrazione.
Per motivi tecnici in questo periodo la chiesa rimane aperta solo il Giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00.

Presentazione "La Chiesa di San Pietro in Padova e la Beata Eustochio"

Stabat Mater (Z. Kodaly)